Nubifragio a Milano – Strade allagate e traffico in tilt

nubifragio a Milano

Un violento nubifragio si è abbattuto nelle prime ore di questa mattina su Milano, provocando numerosi disagi su tutto il territorio.

Città allagata:

Il maltempo delle ultime ore ha provocato numerosi disagi a Milano dove le scuole sono rimaste chiuse e dove i mezzi pubblici si sono trovati in difficoltà.

Sono stati numerosi, infatti, i rallentamenti che si sono verificati sulle linee principali della metropolitana, per diversi minuti la circolazione è stata completamente bloccata dalle piogge torrenziali.

I crolli:

Non solo traffico in tilt, la forte pioggia ha fatto crollare anche diversi pannelli del controsoffitto di un asilo milanese, situato in via Fortis, fortunatamente al momento del crollo non si trovava nessuno all’interno della scuola materna, il comune di Milano sta comunque verificando le dinamiche del crollo del controsoffitto.

La scuola ospita 120 bambini che oggi sono rimasti a casa proprio per allerta meteo. Crollati dei pannelli anche in un’altra scuola, l’Itsos Albe Steiner, oggi però aperta.

Sotto osservazione il fiume Lambro

E’ stato inoltre, messo sotto osservazione il fiume Lambro situato nella zona nord – est della città. Al momento il Lambro non sembra dare alcuna preoccupazione agli abitanti.

Allagati anche sottopassi e scantinati di numerose abitazioni.

Colpiti dal maltempo i sottopassi delle vie Rubicone, Comasina, Negrotto, Pacuvio, Lombroso, Astesani, Bazzi e Spezia.

Inoltre Via Canonica è rimasta bloccata a causa di un albero caduto in strada.

Trieste – sparatoria davanti alla questura, morti due poliziotti

Trieste

Trieste – pochi minuti fa è arrivata la notizia di una sparatoria davanti alla questura dove sono morti due poliziotti.

La sparatoria:

Sono stati due i poliziotti che hanno perso la vita oggi pomeriggio durante una sparatoria davanti alla questura di Trieste, un terzo poliziotto, invece, ferito e trasportato d’urgenza in ospedale.

Sono due gli aggressori fermati, uno dei due ferito durante la sparatoria.

Le prime ricostruzioni:

Ancora non sono chiari i motivi che hanno spinto uno dei due aggressori ad aprire il fuoco, secondo le prime ricostruzioni giunte fino a noi i due, portati in questura per accertamenti, avrebbero aperto il fuoco.

Uno dei due, avrebbe chiesto di andare in bagno, successivamente avrebbe colpito uno dei due poliziotti rubandogli la pistola. Una volta nelle sue mani avrebbe aperto il fuoco contro due agenti della Polizia di Stato, vani i soccorsi.

La seconda persona accompagnata in questura per accertamenti, avrebbe provato a fuggire ma catturata poco dopo mentre stava cercando di rubare un auto della polizia.

La zona circostante sarebbe stata isolata immediatamente, un terzo agente è rimasto ferito durante la colluttazione.

Un testimone:

Un testimone titolare di un locale che si trova nei pressi della questura ha dichiarato di aver sentito degli spari nel tardo pomeriggio di questa sera, subito dopo ha visto uscire dall’ingresso principale un uomo con un’arma in mano. Per fuggire stava tentando di rubare una macchina della polizia, la vettura era però chiusa.

Gli agenti che erano presenti all’interno della questura lo hanno tempestivamente raggiunto e bloccato a terra.

I responsabili della sparatoria sono stati fermati, da una prima ricostruzione si tratterebbe di due rapinatori, uno dei quali straniero.

Si attendono nuovi aggiornamenti su questo grave fatto di cronaca che ha colpito la città Trieste nella tarda serata di oggi. Continuate a seguirci per ricevere ulteriori aggiornamenti.

Isola d’Elba: esplode palazzina – un morto

Isola d'Elba

Alle prime luci del mattino si è verificata un un’esplosione in una palazzina di due piano all’Isola d’Elba, precisamente a Portoferrario.

A causare il crollo del palazzo potrebbe molto probabilmente, essere stata una fuga di gas, sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco.

Isola d’Elba – Portoferraio – i fatti:

Erano da poco passate le cinque quando si sente un boato interminabile, causato con molta probabilità da una fuga di gas.

Le persone coinvolte nell’esplosione sono cinque, appartenenti però a due nuclei familiari diversi.

Tre di loro sono già stati estratti dalle macerie dai vigili del fuoco e sono state trovate vive e trasportate d’urgenza in ospedale.

Niente da fare però per la quarta persona ritrovata, un uomo di 68 anni trovato senza vita, residente in provincia di Livorno ma in vacanza con la moglie a Portoferraio.

Proprio la moglie, di 76 anni risulta ancora dispersa.

Pare che l’esplosione sia partita proprio dall’immobile dei due coniugi, ma questo è ancora tutto da verificare.

I coniugi passavano spesso le vacanze nell’appartamento dell’isola d’Elba, situato in via De Nicola, questo è quanto detto dai carabinieri.

Intanto sono arrivate anche le unità cinofile dei vigili del fuoco, proprio per poter cercare la donna che in questo momento sta lottando contro il tempo.

Le persone intanto che sono state trovate vive sono una coppia di coniugi anziani e la loro figlia 46 enne.

Proprio lei è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Cisanello di Pisa, insieme al padre, a causa delle ustioni molto gravi che occupano il 50 % e il 90 % del loro corpo.

Risulterebbe essere meno grave, invece, la donna che è stata ricoverata nell’ospedale locale.

La palazzina era occupata da tre famiglie, la terza composta da due coniugi e un figlio è riuscita tempestivamente a mettersi in salvo.

Si aspettano aggiornamenti per quanto riguardano le ricerche della donna che sta lottando con la vita.

Autobus in fiamme a Milano: la ricostruzione di cosa è successo in quei minuti di terrore

Cosa è successo esattamente in quei 50 minuti di terrore  che ieri si sono vissuti a Milano, in una giornata come tante, che procedeva normalmente, fino a quando il folle gesto dell’autista di un autobus milanese, ha scatenato il terrore negli occhi di tutti, passeggeri e non, andiamo a vedere cosa sarebbe successo esattamente su quell’autobus.

50 minuti:

Sono da poco passate le 11 del mattino, quando su un autobus come tanti a Milano, si trovavano 51 ragazzi della scuola media Vailatti di Crema, a bordo c’era anche un professore, stavano tornando in classe dopo la lezione di educazione fisica.

Più avanti, al volante c’è Ousseynou Sy, fa questo mestiere da 15 anni e tanti anni ha percorso questa breve tratta di strada.

Ad un certo punto però, Sy devia e sequestra l’autobus con a bordo i 51 ragazzi, dicendo di essere diretto all’aeroporto di Linate, e minacciando tutti coloro che sono presenti sull’autobus.

Ordina al professore presente sull’autobus di legare tutti i ragazzi, minacciandoli con un coltello, nel mentre cosparge il mezzo di trasporto di benzina, sequestra tutti i cellulari ai ragazzi e alla bidella, presenti sull’autobus .

Uno di loro però, riesce ad acciuffarne uno e a dare l’allarme chiamando i genitori e le forze dell’ordine, che arrivano sul posto subito.

L’autista dell’autobus però accende il mezzo e cerca di speronare le auto di soccorso, ma ne trova altre 3 che lo bloccano e fermano la sua corsa, mettendo in salvo i 51 ragazzi, il professore e la bidella presenti sul mezzo.

Chi è Ousseynou Sy, l’autista dell’autobus?

E’ di origini senegalesi l’autista del folle gesto, ed ha 47 anni,  è in possesso della cittadinanza italiana dal 2004, vive in Italia da molti anni, era legato ad una donna italiana dalla quale si è separato, ha dei precedenti penali, ma nessuno di questi legati a questa tipologia di reati.

Ma quali sarebbero stati i motivi del gesto?

Prima di appiccare il fuoco, avrebbe urlato: “voglio farla finita, vanno fermate le morti nel mar mediterraneo” . Sarebbe stato quindi questo a far compiere il folle gesto all’autista dell’autobus di origini senegalesi.