Coronavirus: Notizie 18 marzo – 31.506 contagi

Salgono a 31.506 i contagi da coronavirus. Questi i dati della Protezione Civile di oggi:

Sono 31.506 i contagi positivi da Covid-19, 3.536 persone in più rispetto a ieri, di queste 2.503 sono decedute. I guariti invece sono 2.941.

I ricoverati con sintomi sono 12.894 e 2.060 di loro sono in terapia intensiva, in isolamento invece, 11.108 persone.

I dati per Regione:

  • Lombardia 16.220
  • Emilia Romagna 3.931
  • Veneto 2.704
  • Piemonte 1.987
  • Marche 1.317
  • Liguria 778
  • Campania 460
  • Toscana 1053
  • Sicilia 237
  • Lazio 607
  • Friuli – Venezia Giulia 394
  • Abruzzo 229
  • Puglia 340
  • Umbria 197
  • Bolzano 291
  • Calabria 114
  • Sardegna 117
  • Valle d’Aosta 136
  • Trento 385
  • Molise 25
  • Basilicata 20

L’autocertificazione:

Ed è una notizia di ieri quella del cambiamento dell’autocertificazione.

Cosa c’è da sapere sul nuovo modello di autocertificazione? Anzitutto, bisognerà stamparlo, lo troverete sul sito del ministero dell’Interno, se non avete una stampante in casa non preoccupatevi, basterà ricopiarlo su un foglio. Ovviamente non è possibile mostrare dei file pdf o delle fotografie, poichè dovrà essere firmato da un pubblico ufficiale al momento del controllo.

Spunta una nuova voce:

Sul nuovo modello di autocertificazione spunta una nuova voce, che si aggiunge alle quattro che già conosciamo. La voce è quella che proprio dalla giornata di ieri, qualsiasi cittadino dovrà dichiarare di non essere in quarantena obbligatoria o non sia positivo al coronavirus.

Il nuovo modello di autocertificazione lo troverete sul sito del ministero dell’Interno, ma attenzione, c’è un’altra novità. Dovrà essere controfirmato al momento del controllo da parte delle forze dell’ordine.

Negli ultimi giorni, il numero dei denunciati è stato un crescendo, su circa 665 mila controlli 27.500 di questi sono stati denunciati, circa mille invece, le attività commerciali denunciate che hanno violato le disposizioni di chiusura o di distanza di sicurezza.

Per quale motivo posso uscire?

Sono state numerose le persone che negli ultimi giorni hanno violato le norme disposte dal Governo.

Ricordiamo che gli spostamenti vanno limitati ai soli motivi essenziali. Lavoro, salute e spesa, ma dovrete sempre munirvi di autocertificazione.

Coronavirus: Ultime notizie Italia. Conte: “il picco deve ancora arrivare” – Lunedì 16 marzo

Il Coronavirus è una pandemia che sta mettendo il ginocchio il mondo intero. Ecco le ultime notizie di lunedì 16 marzo 2020.

Giuseppe Conte:

In una recente intervista Giuseppe Conte ha spiegato che la parte più ardua potrebbe arrivare nelle prossime quando è previsto un picco del contagio da Coronavirus.

“Gli scienziati dicono che noi non abbiamo ancora raggiunto il picco, queste sono le settimane più difficili e ci vuole molta attenzione. Per vincere questa sfida abbiamo bisogno dell’aiuto di 60 milioni di italiani”.

I dati:

In attesa dei nuovi dati della Protezione Civile del 16 marzo, questa era la situazione di ieri, 15 marzo 2020.

In Italia 24.747 persone hanno contratto il Coronavirus, i deceduti sono 1.809 e i guariti 2.335. I positivi attualmente sono 20.603.

Andiamo a dare uno sguardo per Regione:

Lombardia 13.272

Emilia 3.093

Veneto 2.172

Piemonte 1.111

Marche 1.133

Liguria 559

Toscana 781

Campania 333

Lazio 436

Sicilia 188

Friuli 347

Abruzzo 137

Puglia 230

Umbria 143

Bolzano 204

Calabria 68

Sardegna 77

Valle D’Aosta 57

Trento 378

Molise 17

Basilicata 11

Vi ricordo che i dati sono aggiornati al 15 marzo. Nell’attesa di ricevere quelli aggiornati alla data odierna.

Coronavirus Italia: 10.140 casi, 631 morti – aggiornamento 10 marzo

I dati aggiornati Regione per Regione al 10 marzo

  • Lombardia 5.791
  • Emilia Romagna 1.533
  • Veneto 856
  • Piemonte 453
  • Marche 394
  • Liguria 141
  • Campania 127
  • Toscana 264
  • Lazio 116
  • Sicilia 62
  • Friuli Venezia Giulia 116
  • Abruzzo 38
  • Puglia 59
  • Umbria 37
  • Bolzano 38
  • Calabria 13
  • Sardegna 20
  • Valle d’Aosta 17
  • Trento 52
  • Molise 15
  • Basilicata 7

Cosa si può fare e cosa non si può fare?

Cosa si può e cosa non si deve assolutamente fare fino al 3 aprile 2020?

L’italia in questo momento è definita zona di sicurezza, non si utilizza più quindi, il termine zona rossa.

Dal 10 marzo al 3 aprile 2020 non si potrà uscire da casa a meno che non ci siano dei motivi importanti.

I motivi vanno ritrovati nel lavoro o nelle gravi esigenze familiari o sanitarie. Mantenere sempre almeno un metro di distanza dalle persone.

Autocertificazione

Tutti gli spostamenti da Comune a Comune sono vietati, chi ha necessità di spostarsi per motivi lavorativi dovrà giustificarlo, a tal proposito occorre l’autocertificazione

Chi non ha la possibilità di stamparlo, potrà copiare il testo su un foglio.

Sul modulo, va specificato il motivo reale dello spostamento, quindi per chi dichiara il falso è previsto l’arresto fino a tre mesi e una multa fino a 206 euro.

Spostamenti e spesa, cosa si può fare e cosa no?

Bar e ristoranti dovranno chiudere dopo le 18, riapriranno soltanto dopo le 6 del mattino, nelle ore di apertura è necessario far rispettare tutte le norme di sicurezza e di distanza. Un metro.

Chiusi tutti i luoghi di assembramento, come pub, discoteche sale gioco, sale bingo e in generale tutti quei luoghi di ritrovo. Vietate anche le celebrazioni liturgiche, inclusi i funerali.

Per quanto riguarda i trasporti pubblici invece, al momento non esiste alcuna limitazione.

Tutti gli spostamenti saranno consentiti soltanto per necessità di lavoro, personali o di salute.

Chiusi tutti i negozi e i locati nel fine settimana, inclusi cinema e teatri.

Scuole di ogni ordine e grado e università chiuse sempre fino al 3 aprile. Bloccati anche tutti i concorsi pubblici e non, inclusi gli esami per la patente.

Coronavirus, 6 morti in Italia, 229 contagi. Gli aggiornamenti

Sale a sei il numero dei decessi per coronavirus in Italia, 229 i contagi, un numero che purtroppo cresce di ora in ora. Le vittime sono tutte persone anziane, con un quadro clinico compromesso.

Le zone di contenimento:

In questo momento nelle zone dei focolai, Lombardia e Veneto sono in arrivo circa 500 donne e uomini delle forze dell’ordine. In arrivo proprio per controllare i quasi quaranta varchi disposti in tutte le zone dei focolai.

Inoltre, dalle prime ore di questa mattina sono già attivi dei varchi nel comune di Vo’, questi varchi sono stati introdotti proprio per contenere la diffusione del virus cinese.

Le truffe:

E non mancano le prime truffe sia telefoniche che non. Molte persone nelle ultime ore hanno ricevuto delle telefonate da dei finti volontari della Croce Rossa. Questi finti volontari propongo dei test effettuati direttamente a casa, dei tamponi per accertare o meno la presenza del contagio. E’ una truffa. Infatti, non è stato disposto alcun test porta a porta. Questo lo conferma anche la Croce Rossa.

I supermercati:

Non ci saranno problemi per quanto riguarda le scorte nei supermercati nelle zone rosse. Inoltre, nelle ultime ore sono state attivate delle consegne extra per rifornire tutti i punti vendita presenti nel lodigiano e nel piacentino.

Connessione tra il focolaio di Codogno e quello di Vo’?

Intanto, potrebbe esserci una svolta importante per quanto riguarda l’individuazione del “paziente zero” .

Il primo “paziente zero” non ha mai contratto il coronavirus, risultato negativo ad ogni tipo di test. Questa volta però, potrebbe esserci una novità. Infatti, un agricoltore 60 enne residente in un paese del vicentino e frequentatore del bar di Vo’, paese del primo decesso, era stato qualche settimana fa a Codogno. In questo momento l’uomo ha tosse e sintomi influenzali e nelle prossime ore dovrebbero arrivare i risultati del tampone.