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Paolo Borsellino – 27 anni fa la strage di via D’Amelio

paolo borsellino

Paolo Borsellino: sono passati 27 anni dalla strage di via D’Amelio dove persero la vita anche cinque agenti della polizia di Stato.

Era il 19 luglio 1992, sotto casa del giudice c’era una Fiat 126, al suo interno si trovavano 90 chili di esplosivo che saltò in aria, proprio sotto casa della madre del giudice, che ogni domenica andava a farle visita.

Oltre a Borsellino persero la vita anche i cinque agenti della scorta, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Walter Cosina, e Claudio Traina.

Quell’attentato fu il secondo nel giro di due mesi, il 23 maggio del 1992 infatti, perse la vita anche il magistrato Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca e a tre uomini della sua scorta, mentre percorrevano l’autostrada, all’altezza dello svincolo di Capaci.

Paolo Borsellino, chi era?

Sicuramente tutti hanno almeno una volta sentito parlare della strage di via D’Amelio, in molti ne abbiamo parlato a scuola, c’è chi ha visto film dedicati alla vita del giudice, letto libri e chi era presente in quella fatale domenica del 19 luglio 1992.

Paolo nasce a Palermo il 19 gennaio del 1940, il suo quartiere è il quartiere Kalsa, qui conosce anche Giovanni Falcone, che un pò più tardi sarebbe diventato un suo collega.

Dopo la scuola dell’obbligo si iscrive al liceo classico, gli studi in legge arrivano nel 1958.

Si laurea nel 1962 a 22 anni con 110 e lode.

Nel 1963 Paolo partecipa al concorso per diventare magistrato, diviene quindi il più giovane magistrato d’Italia, inizia il suo lavoro al tribunale di Enna.

Nel 1975 torna a Palermo dove lavora insieme al capitano Basile che cinque anni dopo sarebbe stato assassinato.

La Strage di Via D’Amelio:

Era una domenica qualsiasi per tutti, una di quelle calde domeniche d’estate, il giudice aveva pranzato a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie e ai figli, era andato a trovare la madre e la sorella Rita, fuori casa, c’era una Fiat 126 piena di tritolo, parcheggiata proprio sotto casa della madre del giudice.

Al suo passaggio, esplose uccidendo anche gli agenti della scorta.

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Daniel Marila
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