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I militari italiani restano in Iraq – Missili in Iran contro le truppe USA

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Sono numerose le notizie che riguardano gli Stati Uniti e l’Iran in questo momento, e una tra tante riguarda l’Italia.

Infatti, i militari italiani rimarranno in Iraq, questa scelta è legata principalmente ad un ripensamento legato a fattore di sicurezza.

Le ragioni

Sono quaranta i Carabinieri in servizio al poligono Union 3 di Baghdad che andranno via dal compound situato al centro della città che a sua volta si trova molto vicino all’ambasciata USA.

La base, dopo le ultime tensioni che tutti abbiamo avuto modo di poter leggere o ascoltare al telegiornale, non è più sicura, ad innescare la tensione infatti, è stata l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani.

Soleimani

E’ stato colpito da un drone USA, un attacco mirato, mentre si trovava all’aeroporto internazionale di Baghdad, in Iraq.

Da qui è partita l’azione Soleimani Martire da parte dell’Iran che ha lanciato numerosi missili sulle basi USA.

L’attacco alle basi americane ha avuto luogo a 24 ore esatte dall’uccisione del generale Soleimani, le vittime sono state almeno 80.

Trump: “Va tutto bene”.

Subito dopo l’attacco a reagire è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che una volta riunito il consiglio di sicurezza alla Casa Bianca, ha affermato che parlerà alla nazione nella prima mattinata di domani.

Intanto, su Twitter il presidente ha twittato: “Va tutto bene, stiamo facendo una ricognizione dei danni e delle vittime, fino ad adesso tutto bene! abbiamo le truppe più forti“.

La tensione è alta:

In attesa della dichiarazione di Donald Trump cresce la tensione sulla vincenda.

In America sono numerosi i giovani che nelle ultime ore hanno cercato su Google informazioni sull’arruolamento. Lo scoppio di una terza guerra Mondiale, infatti, fa paura a tutti, soprattutto ai giovani americani iscritti al programma di arruolamento obbligatorio in caso di situazione critica.

Per ricevere maggiori informazioni nelle prossime ore continuate a seguirci.

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