Coronavirus, cosa si può fare e cosa no. Le regole e l’autocertificazione

Cosa si può fare e cosa no dopo il decreto del Consiglio dei Ministri valido su tutto il territorio italiano? Ecco una guida semplificata con le norme e il comportamento da tenere fino al 3 aprile.

Stare a casa

Non è un invito ma è un obbligo, infatti bisogna evitare tutti quegli spostamenti, anche all’interno dello stesso comune non necessari. Gli spostamenti sono consentiti soltanto per motivi di lavoro, salute oppure per necessità.

Ovviamente ci sono dei divieti da rispettare. Chi ad esempio è positivo al virus oppure ha dei semplici sintomi influenzali non dovrà assolutamente lasciare la propria abitazione. Vietato tenere aperti i locali pubblici dopo le sei del pomeriggio dalla giornata del 10 marzo fino al 3 aprile e ancora tanto altro…

Gli spostamenti, come li giustifico?

Iniziamo dagli spostamenti, come vanno giustificati? troverete un modulo di autocertificazione, scaricabile da tutti dal sito del ministero dell’interno, il modulo va portato con sè, le giustificazioni valide per gli spostamenti sono quattro.

  • esigenze lavorative
  • necessità
  • motivi di salute gravi
  • rientro a casa o nel proprio domicilio

Se le forze dell’ordine vi fermano, dovrete esibire il modulo compilato, chi utilizza informazioni non vere sarà denunciato. Se siete sprovvisti di modulo, potrete compilarlo al momento del controllo.

La spesa, dove può essere fatta?

Preferibilmente, nel supermercato o nel negozio di alimentari più vicino a casa. Non c’è bisogno di fare scorte anche perchè i supermercati rimarranno aperti per tutto il periodo della quarantena, insieme a loro le farmacie.

I bar e i ristoranti invece, chiuderanno alle 18 ma rimane comunque permesso di poter effettuare consegne a domicilio. Ovviamente, se si ordina la pizza a domicilio, andrà evitato ogni contatto con il fattorino.

Posso fare visita ad un parente o ai genitori?

Soltanto se hanno bisogno di assistenza. Non sono consentiti pranzi in famiglia con i nonni o i genitori, è consentito però aiutarli in caso di necessità o se comunque hanno bisogno dei beni di prima necessità. Sono le persone più fragili e vanno assolutamente tutelate.

Per quanto riguarda i genitori separati, si può andare a trovare i figli se in affido all’altro genitore.

Quando posso andare fuori città?

Soltanto in caso di necessità, ad esempio dei danni improvvisi in una seconda abitazione o comunque un’urgenza improvvisa. In ogni caso lo spostamento va giustificato e bisogna limitare al massimo i contatti con le persone.

Uscire per andare a correre al parco oppure per portare fuori il cane

Si può andare a correre ma da soli e quindi non in gruppo, stessa cosa vale per tutti gli sport all’aperto.

Si può portare fuori il cane ma naturalmente da soli e per brevi passeggiate. Ovviamente vanno evitati i gruppi e in generale i contatti.

Acquisti e parrucchiere, quando posso?

Andrebbero eliminati tutti gli acquisti superflui e limitarsi soltanto all’acquisto di generi alimentari o farmaci. Dal parrucchiere invece, si andrà per appuntamento solo una persona alla volta.

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Daniel Marila

Sono un appassionato di scrittura creativa, mi adopero su questo blog per informare in modo assolutamente amatoriale miei lettori di quello che accade nel mondo. Sono Laureato in Informatica e mi diletto a scrivere per passione su qualsiasi tipo di argomento, Sono un grandissimo appassionato di Formula 1 e Motosport in particolare. Amo il Calcio e le notizie divertenti. Cerchermo su questo Blog di tenervi sermpre informato con notizie e tutorial che vi permettono di risparmiare tempo nella scelta di alcuni prodotti con le nostre idee shopping. Per contattarmi scrivete a info@facileperte.com

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