Articolo 13: ecco cosa è e cosa cambierà su internet - approvato l'articolo 13

Articolo 13, se ne è tanto parlato, tanto discusso negli ultimi giorni, tutti almeno una volta ne abbiamo sentito parlare, in tv, su internet sui social media, ma di cosa si tratta realmente?

Sono state davvero tante le domande che ci siamo posti in questi giorni, una tra tante riguarda Youtube,  è a rischio chiusura?  Oppure, tornerà Wikipedia o verrà oscurata?

In questa guida abbiamo cercato di rispondere alle vostre domande con estrema chiarezza, in modo da rendere l’articolo 13 e il relativo significato, accessibile a tutti.

Approvato l’articolo 13:

A Strasburgo i favorevoli sono stati 348, i contrari, invece sono stati 275, 36 invece gli astenuti, quindi è stata approvata in maniera definitiva le legge sul copyright dal Parlamento, in Italia i contrari sono stati la Lega e Movimento 5 Stelle, di Maio, infatti, definisce questa nuova direttiva “una vergogna”.

Ma perché questa riforma?

La riforma è stata considerata di necessità per aggiornare la vecchia direttiva sul copyright, del 2000, anno in cui internet non era ancora conosciuto, e non si trattava quindi di una vera e propria rete, considerato soltanto da pochi.

Oggi su internet puoi trovare di tutto, un vero e proprio porto di scambio, nel quale puoi acquistare libri, capi di abbigliamento, leggere il giornale, controllare le ultime notizie del tuo paese, oppure semplicemente scambiare qualche  chiacchiera con un amico.

Molti, infatti, leggono articoli di interesse su internet senza pagare nulla, infatti sono presenti numerosi testi, del tutto gratis  da poter consultare in caso di interesse, non solo, ormai troviamo musica e foto a nostra completa disposizione, in maniera gratuita.

I colossi del web però si oppongono a questa nuova riforma, infatti pare che, dovranno pagare per poter pubblicare materiale coperto da copyright.

Esonerati i siti open – source e Wikipedia, che comunque sta protestando oscurando la propria enciclopedia virtuale, tutti gli altri rimangono vittime della nuova riforma.

Andiamo ad analizzare l’articolo nel dettaglio:

Questa nuova normativa, prevede degli accordi tra i creatori e i colossi del web, per un pagamento congruo, questo è quello che ci dice l’articolo 11.

Mentre per quanto riguarda l’articolo 13,  prevede una verifica anticipata, cioè prima di pubblicare qualsiasi tipo di contenuto sul web, da parte dei giganti e delle loro piattaforme , infatti prima bisognerà assicurarsi che i contenuti pubblicati non stiano in alcun modo violando alcuna legge di copyright, questo ovviamente richiederà del tempo prima della pubblicazione, molti siti e canali rischiano, infatti la censura, si tratterebbe infatti, di responsabilizzare le piattaforme che creano dei contenuti visibili a tutti.

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